Il controllo di gestione non è un’attività ispettiva o di verifica, ma uno strumento di guida per il management. È paragonabile a una bussola di navigazione, che consente di mantenere la rotta verso gli obiettivi definiti in sede di pianificazione strategica.
Grazie a un insieme di strumenti integrati (sistema direzionale), l’impresa può pianificare, monitorare e correggere le proprie performance, rendendo la gestione più efficiente ed efficace.
dati corretti per decisioni strategiche più sicure.
ottimizzazione di costi, risorse, debito e investimenti.
strumenti in linea con il Codice della Crisi d’Impresa.
L’impresa deve pianificare e gestire il business, non subirlo.
L’adozione di strumenti di programmazione e controllo è oggi anche un requisito normativo: il nuovo Codice della crisi d’impresa (D.Lgs. 14/2019) prevede sistemi di allerta capaci di intercettare tempestivamente i segnali di crisi, consentendo all’imprenditore di intervenire prima che sia troppo tardi.
Cruscotti aziendali per monitorare redditività, marginalità, ciclo del circolante e indici di equilibrio economico e finanziario.
Strumenti come budget economico e di tesoreria, break-even point e reporting per confrontare risultati e obiettivi.
Analisi dei costi di struttura, calcolo della tariffa oraria, distinta base prodotto/servizio e analisi degli scostamenti dal budget.
Risposte concrete a domande cruciali: costi reali, convenienza tra prodotti, valutazione investimenti, margini e capacità di generare cassa.